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Visualizzazione dei post da dicembre, 2017

Nardò, inaugurato finalmente il Museo del Mare antico: la prima pietra fu posata 35 anni fa

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Esposti importanti reperti di età romana, provenienti da indagini archeologiche effettuate nel mare e lungo la costa salentina: c'è anche la dotazione di bordo del relitto di una nave romana . LECCE - Apre il 30 dicembre a Nardò il Museo del Mare antico, la cui prima pietra è stata posata nel 1982. Dopo quello della preistoria, si tratta del secondo museo archeologico in città città. Al suo interno saranno esposti importanti reperti di età romana, provenienti da indagini archeologiche effettuate negli anni nel mare e lungo la costa di Nardò. Ospiterà un nucleo dedicato all'esposizione del carico e della dotazione di bordo del relitto della nave romana di Punta dell'Aspide e un nucleo dedicato al sito romano del Frascone nel quale saranno illustrate l'organizzazione e le fasi di frequentazione del sito, che in età repubblicana è stato occupato da una villa e in età imperiale da un villaggio di pescatori e ..... CONTINUA A LEGG...

Ricco calendario di eventi per la mostra "NEL MARE DELL'INTIMITA''" a Trieste dal 17 dicembre 2017 al 1° maggio 2018

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Saranno 20 gli appuntamenti culturali che accompagneranno tutto il periodo di apertura della mostra "Nel mare dell'intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico" , organizzata dal Servizio di formazione, catalogazione e ricerca dell'ERPAC e dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, fino al 1° maggio 2018 al Salone degli Incanti. A cura di Bonawentura Coop. soc Il Miela, Pietro Spirito e Rita Auriemma, gli appuntamenti aiuteranno i visitatori ad avere una visione più completa delle tante storie che emergono dai temi dell'esposizione. Suddivisi in conferenze, docu-film, spettacoli e concerti, avranno luogo al Salone degli Incanti (con inizio alle 18), al Museo Revoltella (dalle ore 17) e al Teatro Miela (dalle ore 20.30). Si parte subito dopo Natale, mercoledì 27 dicembre alle ore 17 all’Auditorium del Museo Revoltella, con lo spettacolo La cameriera del Rex di Pietro Spirito , con Sara Alzetta e le musiche di Francesco De Luisa...

QUANDO COMPETENZA, RICERCA E PASSIONE SI FONDONO... "NAVIGANDO VERSO AENARIA. UN'AVVENTURA NELLA STORIA"

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Alessandra Benini e Delia Lo Iacono propongono una nuova avventura di Musculus , il topolino Spagnolo che, arrivato a Pozzuoli su una nave oneraria, prosegue la sua avvenuta fino ad Ischia. Un modo avvincente e accattivante per avvicinare i bambini alla storia della navigazione antica. Testi di Alessandra Benini Illustrazioni di Delia Lo Iacono I due protagonisti di questa avventura, Musculus ed Iulius Aenarius, sono naturalmente frutto della fantasia ma rappresentano il filo conduttore di un racconto sulla storia di Ischia che si basa, anche nei dettagli, su notizie storiche certe e sui dati archeologici raccolti nel corso degli scavi subacquei condotti nella baia di Cartaromana. Il commercio con la penisola iberica è documentato dal ritrovamento di ceramiche tipiche di quella zona e soprattutto dei lingotti di piombo provenienti dalle miniere di Carthago Nova; l’importazione di galena e la presenza di molti scarti di fusione della lavorazione del piombo fanno presup...

“Nel mare dell’intimità” le storie dell’Adriatico (da IlPiccolo di Trieste)

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Inaugurata al Salone degli Incanti la mostra incentrata sull’archeologia subacquea. La curatrice Auriemma sottolinea il «contributo corale della comunità scientifica»  di Giulia Basso TRIESTE. La metamorfosi è avvenuta e il Salone degli Incanti, grazie all’allestimento dell’architetto Giovanni Panizon, si è trasformato in un grande fondale marino, per raccontare al pubblico attraverso mille reperti la storia del mare Adriatico dall’antichità ai nostri giorni. È stata inaugurata ieri la mostra “Nel mare dell’intimità”, che per la prima volta con un’esposizione di duemila metri quadrati narra al pubblico, con gli occhi dell’archeologia subacquea, le tante vicende di uomini e merci che si sono giocate su questo mare e lungo le sue coste, in un’ideale e diacronica veleggiata attraverso i secoli e i paesaggi costieri in continua evoluzione. «Abbiamo tentato di raccontare in questa mostra le mille e una notte dell’Adriatico – spiega la curatrice Rita Auriemma –, quel rosar...

LIBRO: Nos flumina arcemus, derigimus, avertimus. Canali, lagune, spiagge e porti nel Mediterraneo antico (di Enrico Felici, EdiPuglia editore)

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Sui sistemi idrografici si sono basate la vita, le economie e le culture dell’antichità; lo testimoniano gli sforzi per adattarli alle necessità umane: attività che erano praticate molto più intensamente di quanto oggi sia possibile percepire. il ventaglio di interventi che si potevano effettuare sui corsi d’acqua era in effetti molto ampio, ben più di quanto lasci intendere la frase di Cicerone presa a prestito per il titolo di questo libro: Non flumina arcemus, derigimus, avertimus. Le azioni antiche sulla rete idrografica, basate sullo scavo di canali artificiali, spaziano infatti dalle deviazioni fluviali, a scopo civile o bellico, al collegamento con il mare per coltivare le lagune costiere, ai sistemi di irrigazione, ai canali asserviti agli insediamenti urbani, fino alle ‘autostrade sull’acqua’ e al taglio degli istmi, realizzati o solamente progettati da monarchi e imperatori. Nell’individuare le tracce di queste infrastrutture, è necessario il concorso della prospezione...