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Visualizzazione dei post con l'etichetta archeologia subacquea

"ANCHE I PESCI PIANGONO", il nuovo documentario di Francesco Cabras e Alberto Molinari sulla storia dei pescatori del mar Adriatico

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Il progetto Adriatic Recovery Project nasce a fine 2016 per promuovere il recupero degli ecosistemi e degli stock ittici del mare Adriatico. Il Progetto è coordinato da MedReAct  in collaborazione con la Stanford University, l’Università Politecnica delle Marche, Legambiente e Marevivo. Nella cornice di questo progetto è stato realizzato il documentario “Anche i pesci piangono” , che narra attraverso le voci di pescatori, ambientalisti, ricercatori e artisti la storia dell’Adriatico, un mare che ha sempre custodito un grande patrimonio di ricchezza e biodiversità ma che oggi si ritrova impoverito a causa della pesca eccessiva. È ancora possibile tutelare il mare e trasformare in sostenibili le attività che dipendono da esso. I racconti sono scanditi da una sorta di coro greco affidato a due tra le voci più belle del Mediterraneo, Dario Muci e Rachele Andrioli, che interpretano dal vivo brani legati poeticamente al mare. CLICCARE QUI PER VISUALIZZARE IL DOCUMENTA...

Ponza, Palco la Caletta, 11 agosto 2018, ore 22:00: Incontro: "UN “VIAGGIO” NEI MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI"

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     A.S.S.O. con il Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane e il patrocinio del Comune di Ponza   presenta: UN “VIAGGIO” NEI MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI Incontro con MARIO MAZZOLI, tecnico di archeologia subacquea, speleosubacqueo, speleologo e Direttore Generale di A.S.S.O.  Ponza, palco La Caletta,  Sabato, 11 agosto 2018, ore 22:00

22 marzo: Progetto Liburna (Mostra "Nel mare dell'intimità" - Trieste)

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Nell'ambito degli eventi collaterali della mostra "Nel mare dell'intimita'" che è in corso a Trieste , al Salone degli Incanti fino al 1° maggio 2018, il 22 marzo alle 18 Danilo Leone, Mariuccia Turchiano (Università di Foggia) e Giuliano Volpe (Presidente del Consiglio superiore dei beni Culturali e paesaggistici, già Rettore dell'Università di Foggia) presenteranno il PROGETTO LIBURNA . Questo importante progetto di ricerca, che prendeva il nome dalla liburna, la tipica imbarcazione illirica, ha messo a fuoco l'archeologia dei paesaggi costieri dell'odierna Albania, tra la baia di Valona ed il promontorio di Kalaburun. A partire dal 2006, le indagini subacquee e lungo la riva hanno raccolto una ricca serie di informazioni sulle frequentazioni preromane e romane, medievali e di età moderna che permettono di rintracciare fasi e modi del popolamento antico. Nel corso della presentazione verrà proiettato il documentario " Albania: la s...

Mostra: "Nel mare dell'intimità: l'archeologia subacquea racconta l'Adriatico": ELENCO COMPLETO DEGLI EVENTI

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E' disponibile il calendario completo degli eventi previsti dalla mostra "Nel mare dell'intimità: l'archeologia subacquea racconta l'Adriatico" attualmente in corso a Trieste, Salone degli Incanti (Ex Peschiera) fino al 1 maggio 2018 .

Nardò, inaugurato finalmente il Museo del Mare antico: la prima pietra fu posata 35 anni fa

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Esposti importanti reperti di età romana, provenienti da indagini archeologiche effettuate nel mare e lungo la costa salentina: c'è anche la dotazione di bordo del relitto di una nave romana . LECCE - Apre il 30 dicembre a Nardò il Museo del Mare antico, la cui prima pietra è stata posata nel 1982. Dopo quello della preistoria, si tratta del secondo museo archeologico in città città. Al suo interno saranno esposti importanti reperti di età romana, provenienti da indagini archeologiche effettuate negli anni nel mare e lungo la costa di Nardò. Ospiterà un nucleo dedicato all'esposizione del carico e della dotazione di bordo del relitto della nave romana di Punta dell'Aspide e un nucleo dedicato al sito romano del Frascone nel quale saranno illustrate l'organizzazione e le fasi di frequentazione del sito, che in età repubblicana è stato occupato da una villa e in età imperiale da un villaggio di pescatori e ..... CONTINUA A LEGG...

Ricco calendario di eventi per la mostra "NEL MARE DELL'INTIMITA''" a Trieste dal 17 dicembre 2017 al 1° maggio 2018

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Saranno 20 gli appuntamenti culturali che accompagneranno tutto il periodo di apertura della mostra "Nel mare dell'intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico" , organizzata dal Servizio di formazione, catalogazione e ricerca dell'ERPAC e dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, fino al 1° maggio 2018 al Salone degli Incanti. A cura di Bonawentura Coop. soc Il Miela, Pietro Spirito e Rita Auriemma, gli appuntamenti aiuteranno i visitatori ad avere una visione più completa delle tante storie che emergono dai temi dell'esposizione. Suddivisi in conferenze, docu-film, spettacoli e concerti, avranno luogo al Salone degli Incanti (con inizio alle 18), al Museo Revoltella (dalle ore 17) e al Teatro Miela (dalle ore 20.30). Si parte subito dopo Natale, mercoledì 27 dicembre alle ore 17 all’Auditorium del Museo Revoltella, con lo spettacolo La cameriera del Rex di Pietro Spirito , con Sara Alzetta e le musiche di Francesco De Luisa...

“Nel mare dell’intimità” le storie dell’Adriatico (da IlPiccolo di Trieste)

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Inaugurata al Salone degli Incanti la mostra incentrata sull’archeologia subacquea. La curatrice Auriemma sottolinea il «contributo corale della comunità scientifica»  di Giulia Basso TRIESTE. La metamorfosi è avvenuta e il Salone degli Incanti, grazie all’allestimento dell’architetto Giovanni Panizon, si è trasformato in un grande fondale marino, per raccontare al pubblico attraverso mille reperti la storia del mare Adriatico dall’antichità ai nostri giorni. È stata inaugurata ieri la mostra “Nel mare dell’intimità”, che per la prima volta con un’esposizione di duemila metri quadrati narra al pubblico, con gli occhi dell’archeologia subacquea, le tante vicende di uomini e merci che si sono giocate su questo mare e lungo le sue coste, in un’ideale e diacronica veleggiata attraverso i secoli e i paesaggi costieri in continua evoluzione. «Abbiamo tentato di raccontare in questa mostra le mille e una notte dell’Adriatico – spiega la curatrice Rita Auriemma –, quel rosar...

LIBRO: Nos flumina arcemus, derigimus, avertimus. Canali, lagune, spiagge e porti nel Mediterraneo antico (di Enrico Felici, EdiPuglia editore)

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Sui sistemi idrografici si sono basate la vita, le economie e le culture dell’antichità; lo testimoniano gli sforzi per adattarli alle necessità umane: attività che erano praticate molto più intensamente di quanto oggi sia possibile percepire. il ventaglio di interventi che si potevano effettuare sui corsi d’acqua era in effetti molto ampio, ben più di quanto lasci intendere la frase di Cicerone presa a prestito per il titolo di questo libro: Non flumina arcemus, derigimus, avertimus. Le azioni antiche sulla rete idrografica, basate sullo scavo di canali artificiali, spaziano infatti dalle deviazioni fluviali, a scopo civile o bellico, al collegamento con il mare per coltivare le lagune costiere, ai sistemi di irrigazione, ai canali asserviti agli insediamenti urbani, fino alle ‘autostrade sull’acqua’ e al taglio degli istmi, realizzati o solamente progettati da monarchi e imperatori. Nell’individuare le tracce di queste infrastrutture, è necessario il concorso della prospezione...

31 marzo 2017: IL MARE DEGLI ANTICHI E L'ARCHEOLOGIA SUBACQUEA

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Il Centro Sub Castelli in collaborazione con ASSO - Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione presenta "Il mare degli antichi e l'archeologia subacquea" : uno splendido viaggio nel mar mediterraneo tra foto, video e scavi inediti. Con la partecipazione del direttore generale di A.S.S.O. Onlus, il dott. Mario Mazzoli .  L'evento si terrà venerdì 31 marzo alle ore 20.00 presso il ristorante Le Mimose (Via dei laghi km. 10,100 - Rocca di Papa) ed è aperto a tutti, subacquei e non. Scopri la passione per il mare in nostra compagnia.  INGRESSO GRATUITO  Possibilità di cenare al termine dell'evento presso il Le Mimose.

Circeo, consegnato al Comune il ceppo di un'antica ancora. (da Latinaoggi.it)

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Consegnato questa mattina al Comune di San Felice Circeo il ceppo di un'antica ancora pescato attorno al promontorio. si ritiene che il reperto sia di epoca romana, anche se non è stata ancora effettuata una datazione certa. Ad ogni buon conto la parte di ancora rinvenuta, in piombo e della lunghezza di un metro e 80 centimetri, grazie alla collaborazione della cooperativa "S.F.Circeo" - fanno sapere Eugenio Saputo e Franco Domenichelli, rispettivamente vice sindaco e delegato ai beni storico-archeologici - è stata sistemata ed è già visibile, presso la porta del Parco, che ospiterà il museo civico "Marcello Zei", la cui istituzione è stata deliberata dal consiglio comunale. Mario Mazzoli, direttore dell'associazione A.S.S.O. di archeologia subacquea, che ha da poco firmato una convenzione col Comune per effettuare delle indagini sottomarine delle tante vestigia storiche nascoste nelle acque del Circeo, ha dichiarato: "La quantità di concrezioni....

Archeologia, un mare di tesori nascosti (da Latina Editoriale Oggi)

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L'incontro organizzato dal Circeo Fishing Club con l'associazione A.S.S.O: tante le sorprese che il Circeo potrebbe riservare. Il mare di San Felice Circeo, di indiscutibile bellezza, potrebbe riservare ancora tante sorprese. Non tanto quelle naturalistiche, bensì quelle archeologiche. Il Comune per questo motivo, anche alla luce della recente scoperta di un cannone settecentesco recuperato dai fondali e ora in fase di restauro, ha siglato una convenzione con Asso (Archeologia, subacqua, speleologia e organizzazione), diretta dal dottor Mario Mazzoli. Ieri un incontro pubblico organizzato dal Circeo Fishing Club presso la propria sede, al quale ha preso parte anche la campionessa Ilaria Molinari. Nel corso della serata si è parlato ovviamente di archeologia subacquea, dai relitti alle grotte. Numerosi i riferimenti all'area geografica pontina, ai lavori ..... CONTINUA A LEGGERE SU LATINAOGGI

CALA SAN GIORGIO DAI MILLE SEGRETI (di Lucia Schinzano, dal sito Ambiente&Ambienti)

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In un seminario il 1° febbraio verranno presentati i risultati delle campagne di archeologia subacquea che fanno luce sull’importanza di Cala San Giorgio in antichità. Cala San Giorgio non è solo una piccola e finora poco valorizzata insenatura alle porte di Bari, ma rappresenta un importante tassello delle avventurose peripezie che portarono a Bari le ossa di materie san Nicola e – la scoperta è recente – nasconde un passato che richiama traffici fiorenti tra il I sec. A.C e il I d. C. L’importanza di quest’area e le ricerche svolte da enti ed istituzioni accademiche con pazienza e attenzione unite al supporto di sofisticate tecnologie verrà messa in luce nel corso del Seminario “Le ricognizioni archeologiche costiere e subacquee a Cala San Giorgio (III Campagna – 2016) e il progetto Cittadella Nicolaiana” . Il Seminario è organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Bell...

Lunedì 30 gennaio riapre il Museo Navale di Imperia (da riviera24.it)

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Sarà aperta al pubblico lunedì alle 11 la prima parte del Museo Navale di Imperia, dedicata alla marineria moderna, incluse le sale incentrate sull’archeologia subacquea che contengono i celebri dolia ripescati al largo della città. Si conclude così la prima parte del complesso intervento di restauro avviato dieci anni fa. Le sale che saranno inaugurate lunedì sono finanziate con i fondi europei POR (1,8 milioni di euro) erogati dalla Regione. Il percorso espositivo di queste stanze non è organizzato cronologicamente ma si affrontano argomenti differenti tra loro nel definire il rapporto tra la vita e l’attività dell’uomo ed il mare. Il primo settore è dedicato al tema del lavoro dell’uomo sul mare, il secondo alla guerra sopra e sotto la superficie del mare; il terzo al viaggio per mare, che sia effettuato per necessità o per diletto, parlando dell’epopea dei transatlantici e raccontando dell’emigrazione verso il nuovo mondo o parlando delle crociere di lusso e della competizi...

3-4 novembre 2016: Convegno "Le terme e il mare"

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Segnaliamo il convegno “Le Terme e il Mare” che si svolgerà il 3 e il 4 novembre tra Roma e Civitavecchia . In particolare il 4 novembre mattina saranno presentati in anteprima alcuni risultati delle ricerche in corso nel sito di Castrum Novum a Santa Marinella in relazione al balneum e all’edificio quadrato delle Guardiole, nonché ai resti delle terme scoperti sulla spiaggia di Capo Linaro. Disponibile a questo link la locandina del convegno (pdf)

Ritorno ad Anticitera (da OGGISCIENZA)

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Lo scorso 31 agosto, la squadra di archeologi subacquei impegnati ad Anticitera ha fatto una scoperta sorprendente, come racconta su Nature la giornalista scientifica Jo Marchant, che ha più volte seguito da vicino la spedizione. Sepolti sotto mezzo metro di sabbia, i ricercatori hanno rinvenuto i resti di uno scheletro umano. Non è la prima volta che intorno al relitto vengono ritrovate ossa.  L’esploratore Jacques Cousteau, che nel 1976 con la nave oceanografica Calypso ha condotto una spedizione durata diverse settimane, portò in superficie resti umani, oltre a centinaia di manufatti. Ora però, grazie allo sviluppo di tecnologie adeguate, si tenterà per la prima volta di analizzare il DNA contenuto nelle ossa.  Per valutare se sia possibile l’estrazione è stato chiamato Hannes Schroeder, esperto di analisi di DNA antico del Museo di Storia Naturale di Danimarca. Se la quantità sarà sufficiente, i ricercatori proveranno a identificare caratteristiche fisiche e l...

Recuperati a La Maddalena reperti subacquei di età imperiale romana (da L'ISCIUTA, Notizie di Gallura)

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L’Arcipelago della Maddalena continua a essere un prodigo ‘magazzino’ di reperti navali sottomarini risalenti ad antiche età, soprattutto all’età dell’Impero, quando le isole erano particolarmente trafficate, vuoi per la presenza di cava di ottimo granito, sia per essere poste sulla direttiva Gallia/Spagna/Lazio e quindi Roma.  Secondo alcuni ricercatori più o meno clandestini nel mare dell’Arcipelago ci sarebbero almeno una cinquantina di navi affondate e reperti vari. Nella giornata di ieri, infatti, nelle acque tra l’Isola di Santo Stefano e La Maddalena, nel corso dei servizi di controllo delle aree marine protette e dei siti archeologici sommersi personale dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari, unitamente al Nucleo Subacquei e ai colleghi della Motovedetta 807 “Pezzuto” dislocata in La Maddalena e in collaborazione.... CONTINUA QUI A LEGGERE L'ARTICOLO

Le città sommerse dell’Antico Egitto, al British Museum di Londra (da SKYARTE HD)

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Fino al 27 novembre, al British Museum di Londra è di scena un evento senza precedenti: con Sunken cities Egypt’s lost worlds (Città sommerse. Mondi perduti dell’Egitto) la prestigiosa istituzione britannica accende i riflettori sulle campagne di archeologia subacquea e sul loro importante ruolo nell’identificazione delle civiltà più affascinanti di sempre. Per l’esordio di questa specifica tipologia di evento espositivo, il museo si è concentrato sugli esiti di due recenti missioni archeologiche condotte nell’arco di sei anni a largo della città di Alessandria, in Egitto.  Il risultato è stata la riscoperta di due città dell’Antico Egitto rimaste sul fondo del mare per più di mille anni: la loro storia viene delineata attraverso un emozionante percorso espositivo, cui va il merito di fare luce sul lavoro condotto dall’archeologo di fama mondiale Franck Goddio e dal suo team con tecnologie all’avanguardia. A riaffiorare dalle profondità marine, dopo una sepoltura di oltre...

L'uomo che scoprì i Bronzi: "Non ho mai smesso di cercare nuovi tesori" (da IlGiornale.it)

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Archeologo per passione, 44 anni fa fu protagonista del clamoroso ritrovamento: "Nel nostro mare ci sono ancora gioielli inestimabili"  A Reggio Calabria ancora oggi qualcuno dice che i Bronzi siano tre. Il Bronzo A, quello B e Stefano Mariottini, il sub che li scoprì il 16 agosto del 1972. Una battuta che nasconde molti interrogativi, come in ogni storia italiana. C'è chi sostiene che le statue fossero realmente più di due, almeno sette come i Sette contro Tebe, uno dei quali rappresenterebbe Polinice, il figlio di Edipo «non sepolto» perché traditore della patria. C'è chi dice che qualche statua sia stata trafugata dalla ndrangheta e sia finita in una collezione privata.  Ma che siano eroi o traditori poco importa.  Ormai i Bronzi sono un simbolo della Calabria, figli mai sepolti di una memoria magnogreca difficile da archiviare come passato. Come nel 1998, quando il governo volle duplicarli. Un golpe contro la storia scongiurato da un articolo del settim...

Marzamemi, Chiesa bizantina nei fondali: Soprintendenza e Università Stanford concludono il recupero (da Giornale Siracusa)

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Marzamemi Maritime Heritage Project è un progetto di scavo archeologico subacqueo, un’attività di indagine e ricerca, un’iniziativa per la gestione del patrimonio culturale legato al paesaggio marino nonché allo studio delle antiche rotte e la comunicazione via mare al largo della costa sud-orientale della Sicilia.  A seguito di un lavoro preliminare realizzato nell’autunno del 2012, il progetto ha preso il via nell’estate del 2013, quando la Stanford University – California – e la Soprintendenza del Mare hanno iniziato le operazioni di rilievo e scavo archeologico sulla cosiddetta “Chiesa Bizantina” situata su un fondale di 8 metri nelle secche appena a nord del piccolo borgo di pescatori di Marzamemi.  Il relitto e il suo carico, studiato negli anni ‘60 dal pioniere dell’archeologia subacquea Gerhard Kapitän, è probabilmente affondato mentre trasportava elementi architettonici prefabbricati per la costruzione di una chiesa tardo-antica.  Il lavoro svolto f...

25 luglio 2016, Conferenza "Archeologia subacquea: dai relitti alle grotte" - Capodimonte (VT)

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Archeotuscia Onlus presenta: "Archeologia Subacquea: dai relitti alle grotte" di Mario Mazzoli, Direttore Generale A.S.S.O. Onlus Museo della Navigazione delle Acque Interne Capodimonte (VT) Lunedì 25 luglio, ore 21:00 INGRESSO LIBERO Prima della conferenza, alle ore 20:30, sarà possibile svolgere una visita guidata del Museo. A tutti i presenti sarà offerto un piccolo aperitivo.